L’Italia si unisce alla coalizione di paesi che chiedono un’area ECA nel Mediterraneo
Ora anche gli altri paesi Mediterranei si facciano avanti per salvare vite umane
Ora anche gli altri paesi Mediterranei si facciano avanti per salvare vite umane
Cittadini per l’aria: “L’Italia supporti subito il progetto di adozione di un’Area a Controllo delle Emissioni nel Mediterraneo per proteggere i suoi cittadini”
Dopo quello francese, anche il governo spagnolo, in occasione della Conferenza di Madrid dello scorso 18 marzo, si è unito nel supporto al progetto di adozione di un’area a controllo delle emissioni nel Mediterraneo. L’Italia, nonostante le evidenze scientifiche, continua a far mancare il suo appoggio a questa misura fondamentale per proteggere la salute dei cittadini.
Secondo uno studio di ICCT, l’Italia è nona al mondo per numero totale di decessi prematuri attribuibili all’inquinamento atmosferico causato dai trasporti
Il nostro è l’unico paese dell’Unione Europea ad essere stato deferito per il superamento dei limiti sia di PM10 sia di NO2. Servono misure urgenti e coraggiose.
L’aria che si respira a Roma causa, ogni anno, 120 morti premature (quasi una ogni 3 giorni), per il superamento del limite di legge sul biossido di azoto di 40 μg/m³; 2683 se si considera la soglia di 20μg/m³ stabilita dall’OMS.
Da oltre 10 anni, Arpa Lombardiaconsegna a cittadini e autorità competenti rilevazioni degli inquinanti nel territorio del Comune di Milano sottostimaterispetto alle zone della città dove effettivamente si concentra il traffico.
Cittadini per l'aria e Transport&Enviroment hanno scritto una lettera al ministro dei trasporti e delle infrastrutture Danilo Toninelli affinché agisca al più presto per limitare le emissioni inquinanti da motori diesel nel nostro Paese.
Vietando la circolazione a tutti i veicoli diesel fino agli Euro5, il 95% del territorio milanese rispetterà i limiti per l’NO2. Lo rivela un rapporto realizzato da ARIANET per la nostra associazione.
L’atteso studio del ministero dell’Ambiente francese mostra come l’istituzione di un’area ECA (Emissions Control Area) nel Mediterraneo consentirebbe di salvare in Europa migliaia di vite umane ogni anno per effetto della riduzione dei livelli di particolato, ossidi di zolfo e di azoto, con milioni di euro risparmiati per i minori costi sanitari e sociali legati all’inquinamento