NO2, No grazie.

Milano. Ecco le mappe 2020

Scopri i risultati della campagna di monitoraggio del biossido di azoto (NO2), che ha coinvolto i cittadini di Milano e dell’area metropolitana, della Provincia di Monza che si è attivata monitorando il territorio e l’Alto Milanese, dall’8 febbraio al 7 marzo di quest’anno e attivati subito e scrivi subito ai tuoi amministratori.

Qui accanto trovi due piccole mappe, cliccando si aprono le mappe complete. In una sono indicate le concentrazioni medie mensili di NO2 per il mese di campionamento, nell’altra le concentrazioni medie annuali, stimate tenendo conto delle condizioni meteoclimatiche dei diversi mesi dell’anno.

Clicca sul tuo campionatore o sul punto che ti interessa
Si aprirà una scheda con i dati di concentrazione di NO2 misurati mensili e stimati annuali. Dal colore del campionatore puoi già capire, guardando la legenda, qual è il livello di biossido di azoto registrato in quel punto. Oltre ai dati sulla concentrazione di questo inquinante.

I RISULTATI IN BREVE

Il 100% dei campionatori di NO2 posizionati dai volontari di Cittadini per l’aria a Milano rivela livelli di biossido di azoto superiori alla soglia annuale di 20 μg/m³ che i ricercatori dell’OMS indicano quale valore da cui si verifica un impatto sulla salute umana. Su base  mensile, il 94% dei 319 campionatori collocati nelle strade di Milano ha superato i 40 μg/m³, quasi il 53% ha passato i 50 μg/m³, il 13% ha segnato oltre 60 μg/m³ e il 3% supera addirittura i 70 μg/m³.

Questi i principali risultati raccolti grazie al contributo di oltre 900 cittadini in Lombardia (su un totale di quasi 2.000 a livello nazionale, il triplo rispetto all’edizione 2018) che hanno partecipato alla terza campagna NO2, NO Grazie dell’associazione Cittadini per l’Aria misurando il biossido di azoto dall’8 febbraio al 7 marzo 2020 a Milano e area metropolitana, nell’alto milanese e nella Provincia di Monza. I risultati del monitoraggio, che hanno permesso di creare anche una mappa interattiva, indicano che Milano e la Lombardia sono assediate dal biossido di azoto proveniente in larga parte dalle emissioni dei veicoli diesel. Questo nonostante il campionamento sia coinciso in parte con il periodo del lockdown.

Sulla base dei valori medi mensili misurati e tenendo in considerazione il trend degli ultimi 5 anni registrato dalle centraline ARPA, i ricercatori dei Dipartimenti di Chimica e di Scienze Cliniche e di Comunità dell’Università degli Studi di Milano, della Fondazione IRCCS Cà Granda Ospedale Maggiore Policlinico e del Politecnico hanno stimato i possibili valori medi annuali che hanno consentito di realizzare una seconda mappa. Anche in questo caso, Milano evidenzia concentrazioni su base annua che superano il limite di legge di 40 μg/m³ in oltre il 40% dei casi.

I dati indicano che alcuni dei campionatori a Milano, come quello posizionato in via Lario (83,5 μg/m³), durante  il mese del monitoraggio hanno misurato concentrazioni di NO2 che superano di oltre due volte il limite di legge e che, sui 319 collocati a Milano, la concentrazione media misurata è stata a 51.6 μg/m³. Il 78% dei campionatori ha superato, su base mensile, il limite di legge annuale.

Nonostante il lockdown imposto durante quasi due delle quattro settimane di monitoraggio (dal 24 febbraio) i valori misurati sono estremamente elevati, non lontani da quelli rilevati nel 2017, i peggiori della serie delle campagne realizzate fino ad oggi. Grazie al supporto di ARIANET, una società di modellistica ambientale sappiamo anche che se non si fosse verificato il lockdown con la conseguente riduzione del traffico e delle emissioni, le concentrazioni sarebbero state più elevate di una quota che va dall’8,6% al 16.9% a seconda dei punti presi in considerazione.

Un recente studio ha stimato che ogni anno a Milano 500 bambini sviluppano l’asma a causa della sola esposizione alle concentrazioni di biossido di azoto in città, un inquinante che è associato all’insorgenza di tumori, malattie cardiorespiratorie e a cui si riconosce un effetto anche ad esposizioni brevi. L’NO2  è inoltre considerato un indicatore degli inquinanti del traffico e le cui concentrazioni sono associate, normalmente, a quelle di particolato ultrafine e black carbon.

L’edizione 2020 di NO2, NO Grazie si è svolta a Milano, Roma e Napoli; tra l’8 febbraio e il 7 marzo i cittadini hanno posizionato dei campionatori passivi a 3 metri d’altezza per la rilevazione del biossido di azoto. Al termine dell’esperimento le provette sono state riconsegnate al comitato scientifico del progetto che ha provveduto ad analizzarle, andando a creare una mappa delle zone più avvelenate di ogni città.

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2020-08-05T00:07:39+00:00