Pagina Bambini 2021-09-14T14:55:11+00:00

L’aria pulita è non solo un diritto essenziale, ma anche fondamentale per la salute dell’uomo e per l’ambiente.
Per questo la normativa europea prevede che gli inquinanti nell’aria che respiriamo non possano superare certi limiti che sono frutto di un compromesso politico raggiunto oltre 15 anni orsono. Limiti che l’Unione Europea si è già impegnata a modificare avvicinandoli il più possibile a quelli – molto più bassi – prescritti dalle linee guida dell’Organizzazione Mondiale della Sanità a tutela della salute umana.
In numerosi Paesi Europei persino i limiti vigenti oggi sono violati e il diritto all’aria pulita, di conseguenza, leso.

Il particolato atmosferico pm 10 e pm 2.5 è inalato e penetra in profondità nel nostro sistema respiratorio.
Sono previsti dei valori soglia come concentrazione media giornaliera e annuale.

Perchè il particolato ci fa male? Perchè se inalato determina una infiammazione locale nei polmoni che determina asma, bronchite, ischemia e aritmia.

Per chi è più lesiva la cosa? Bambini e donne in gravidanza. Nel caso dei bambini gli alveoli polmonari sono in via di sviluppo.

Non è solamente prioritario difendere il nostro diritto ad avere aria pulita, ma è anche fondamentale per proteggere la salute dei nostri figli.

La Commissione Europea può chiedere la condanna degli Stati – alla cui cura è affidata l’aria – perché siano rispettati i limiti di legge nel tempo più breve possibile. La tutela giurisdizionale è uno strumento prezioso ed efficace e, come associazione, ci proponiamo di utilizzarlo – come già stiamo facendo – in difesa della qualità dell’aria in Italia.

Invitimao ciascuno a fare la propria parte, ma anche a partecipare ad alcune piccole azioni che sensibilizzino le istituzioni su questo argomento.