Fai Sentire La Tua Voce, Invia Il Tuo Appello Al Sindaco e al Presidente di Regione 2020-08-05T12:47:05+00:00

AREA DI NAPOLI

Invia l’appello al Sindaco e al Presidente della Regione

Caro Signor Sindaco,

ho letto i risultati e visto la mappa della campagna di scienza partecipataNO2 NO Grazie”, che si è svolta dall’8 febbraio al 7 marzo 2020 monitorando il biossido di azoto (NO2) a Napoli e città metropolitana. Grazie a chi ha partecipato alla campagna mi è più chiaro quanto questo inquinante sia ubiquo davanti alle nostre case, alle scuole e agli uffici. 

I dati mostrano che, su base mensile, il 50% degli oltre 100 campionatori posizionati a Napoli ha superato il limite di legge di 40 µg/m³ e addirittura il 97% ha superato la soglia di 20 µg/m³ da cui i ricercatori dell’OMS indicano si verifichi un danno alla salute. Ancora, la stima su base annua indica che il 38% dei punti di campionamento sono risultati fuori legge.

I numeri parlano chiaro: vivo in una città con l’aria fuori legge e respiro i suoi veleni. Secondo una stima scientifica ogni anno a Napoli 180 bambini sviluppano l’asma a causa della sola esposizione al biossido di azoto, un inquinante associato anche all’insorgenza di tumori e malattie cardiorespiratorie. Eppure il lockdown ci ha mostrato come questo inquinante si riduca immediatamente riducendo le emissioni da trasporto, ed in particolare quelle da cui proviene maggiormente: i veicoli diesel.

Visti questi dati Le chiedo, nella sua veste di Sindaco, di adottare urgentemente politiche mirate a rispettare la legge e proteggere la salute dei suoi cittadini. 

Affinchè l’autunno di Napoli sia improntato ad una ripresa sostenibile, persegua con determinazione le misure che sappiamo possono trasformare la città:

  1. Zone a traffico limitato – Si adottino misure progressivamente sempre più restrittive dell’accesso in città ai veicoli maggiormente inquinanti, primi fra tutti i diesel.
  2. Sharing – Napoli riattivi subito i progetti di bike sharing e car-sharing la cui sospensione incentiva l’uso dell’auto privata, anticipandone le scadenze;
  3. Trasporto pubblico – lo potenzi per consentire spostamenti in sicurezza garantendo il distanziamento e realizzi al più presto percorsi preferenziali sulle linee del trasporto pubblico, aumentandone l’efficienza e favorendo il più possibile le soluzioni di intermodalità cittadina e metropolitana (es. treno-bici; bici-metro; auto-metro);
  4. Ciclabilità X 10 – favorisca l’uso della bici creando percorsi ciclabili che – grazie anche ai nuovi mezzi (bici elettriche- micro mobilità elettrica) – offrano ai napoletani la sicurezza necessaria per lasciare a casa l’auto e cambiare modo di spostarsi;
  5. Napoli 30km/h – attivi il limite di velocità in città a 30 km/h, salvo nelle arterie di scorrimento.
  6. Pedonalizzazioni – Si realizzino aree veramente pedonali con l’ausilio della tecnologia che rende il controllo davvero effettivo.
  7. Il porto di Napoli – è in centro. Si riducano al più presto le emissioni navali 

Conto su di Lei perché, anche dando spazio al verde in città, protegga i miei polmoni, il mio cervello e il mio cuore e la libertà di movimento in città di tutti, bambini, anziani e adulti che hanno diritto a vie sicure e luoghi pubblici più vivibili.

Un’altra città è possibile. Possiamo ricrearla con la volontà di cambiamento.

Caro Signor Presidente,

ho letto i risultati e visto la mappa della campagna “NO2 NO Grazie” di monitoraggio delle concentrazioni del biossido di azoto (NO2) che si è svolta in Campania dall’8 febbraio al 7 marzo 2020. Grazie ai cittadini che hanno partecipato, ora sappiamo quanto questo inquinante  sia diffuso nell’aria della nostra Regione.   

Dei quasi 220 campionatori posizionati in Campania, il 34% ha superato su base mensile il limite di legge di 40 µg/m³ e addirittura l’86% ha superato la soglia di 20 µg/m³ da cui i ricercatori dell’OMS indicano si verifichi un danno alla salute. Ancora, su base annua, oltre un quarto (26%) dei punti di campionamento sono risultati fuori legge.

I numeri parlano chiaro: l’aria della mia Regione è fuori legge e io respiro i suoi veleni

Secondo una stima scientifica ogni anno a Napoli 180 bambini – e in Campania quindi sono ben di più – sviluppano l’asma a causa della sola esposizione al biossido di azoto, un inquinante associato anche all’insorgenza di tumori e malattie cardiorespiratorie. Eppure il lockdown ci ha mostrato come questo inquinante si riduca immediatamente riducendo le emissioni da trasporto, ed in particolare quelle da cui proviene maggiormente: i veicoli diesel.

Mi aspetto quindi che la Regione eserciti, ancor di più in questo periodo di emergenza, le competenze primarie che ha in materia di aria e salute, adottando urgentemente politiche mirate a risanare l’aria e rientrare nei limiti di legge. 

Le scrivo, quindi, per chiederle di adottare al più presto le misure capaci di migliorare la qualità dell’aria, proteggendo la salute dei cittadini anche dal rischio che la cattiva qualità dell’aria possa aggravare l’impatto del Covid. Fra le priorità Le segnalo:

  1. Piano regionale per la Tutela della Qualità dell’Aria (PTQA) – l’aggiornamento in corso è un’occasione irripetibile per inserire nuove misure che, affrontando le emissioni del traffico e navali, riducano le concentrazioni degli inquinanti atmosferici;
  2. Ciclabilità X 100 – La Campania segua l’esempio delle Fiandre, che investono sugli spostamenti in bici 350 milioni di euro all’anno, e supporti lo sviluppo nelle città e aree metropolitane campane di reti ciclabili capaci di trasformare la mobilità quotidiana dei cittadini;
  3. Mobilità urbana e interurbana per le città campane – Potenzi il trasporto pubblico, a partire da quello su ferro, e l’intermodalità e supporti l’attivazione di zone a traffico limitato nelle città campane in cui le concentrazioni di inquinanti sono più elevate;
  4. Sostenga la trasformazione di tutti i settori (trasporti, energia, agricoltura, ecc.) indirizzando cittadini e imprese alla transizione verso energie davvero rinnovabili e non inquinanti e pratiche sostenibili come l’incremento del verde, la tutela del suolo e l’abbandono dell’utilizzo dei combustibili solidi (legna e pellet).  

La mia salute dipende dalle politiche che Lei adotterà per proteggere i miei polmoni, il mio cervello e il mio cuore.

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