Le nostre mappe per cambiare l’aria esempio in Europa. L’Agenzia Europea dell’Ambiente (EEA) ha inserito il nostro progetto No2 NO Grazie fra i progetti virtuosi a livello europeo
Nuovo studio identifica le città europee in cui si muore di più a causa dell’inquinamento atmosferico: ogni anno possono essere evitate, rispettivamente, 51.000 e 900 morti dovute al PM2.5 e all’NO2
Correre per una buona causa, correre per l’aria pulita e fare dello sport nonostante il Covid. Il 23 e 24 gennaio torna la Virtual Charity Challenge, l’iniziativa promossa e organizzata da Runcard per fare del bene a noi stessi e agli altri.
A 5 anni dal Dieselgate, la Corte di Giustizia Ue emette una sentenza storica: le auto che passano i test sulle emissioni in laboratorio ma che una volta in strada inquinano oltre i limiti di legge sono illegali.
er la prima volta la morte a seguito di un attacco d’asma di una bambina di 9 anni trova anche l’inquinamento tra le cause del decesso indicate dal coroner.
Incoraggiare l’acquisto di modelli di motori a combustione interna favorisce tecnologie obsolete e inquinanti che sono dannose per la salute e il clima.
Che collegamento c’è fra lo scoppio dell’epidemia di Coronavirus in Lombardia e la pessima qualità dell’aria registrata in questa regione dallo scorso dicembre fino a metà febbraio?
Parte a Napoli per la prima volta dopo Milano e Roma la campagna di monitoraggio dell’aria No2Nograzie, realizzata da Cittadini per l’aria, associazione che ha scelto di impegnarsi per difendere il diritto di respirare aria pulita.
L’associazione Cittadini per l’Aria promuove il più esteso progetto di scienza partecipata sulla qualità dell’aria in Italia.
Un’iniziativa che chiama all’appello i cittadini di Roma, Milano e Napoli invitandoli a contribuire attivamente nell’attività di rilevamento del biossido di azoto (NO2) presente nell’atmosfera.
A quattro anni dallo scandalo Dieselgate il numero di veicoli Euro 5 ed Euro 6 non accenna a scendere. Italia 4a in Europa con oltre 6 milioni di auto fuorilegge
I giudici dei Paesi Membri devono intervenire laddove le centraline di monitoraggio non siano posizionate conformemente alle direttive europee.
Ora anche gli altri paesi Mediterranei si facciano avanti per salvare vite umane