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Mi aiutate a smettere?
Un bambino di 9 anni chiede ai passanti di accendergli una sigaretta. «Sei troppo piccolo», gli rispondono. Eppure fuma lo stesso: respirare l’aria di Milano equivale a circa 445 sigarette l’anno.
A Milano la media di PM2.5 è di 21 µg/m³, più del doppio del limite UE dal 2030 e oltre 4 volte il valore OMS. La prima fonte è il traffico, che secondo ARPA Lombardia produce il 62% degli ossidi di azoto e il 31% del PM2.5. Già a inizio ottobre, a riscaldamenti spenti, viale Marche ha registrato una media di PM2.5 di 24,2 µg/m³. L’anno scorso la stazione ha sforato il limite di PM10 per 66 giorni su 35 consentiti. I capoluoghi fuori legge sono stati 13.
Cambiare si può. Londra ha limitato le auto e potenziato bus, pedoni e bici. In cinque anni il biossido di azoto è calato del 41% e i decessi legati allo smog di circa il 40%.
Chiediamo a governo e amministrazioni meno auto, trasporto pubblico efficiente ed elettrificato, strade sicure e scuole protette dal traffico. Chiediamo di dimezzare il traffico motorizzato entro il 2030.
Firma l’appello. Lui non può. Tu sì.
E se vuoi sapere ogni giorno quante sigarette si respirano a Milano lo puoi scoprire su: https://milanocigarettes.
Metodologia:
Il numero di sigarette che ogni bambino fuma a Milano è stato ottenuto convertendo la concentrazione media annua di PM2.5 registrata da ARPA Lombardia nella stazione di Milano Senato (21 µg/m³) nell’indice di qualità dell’aria statunitense AirNow (AQI 73), e quindi in sigarette equivalenti secondo il metodo di Berkeley Earth: circa 1,2 sigarette al giorno, cioè circa 445 l’anno. Il calcolo è stato affiancato al dato sul fumo passivo ricavato dallo studio di Hoek: respirare l’aria di Milano equivale a essere esposti ogni giorno al fumo passivo di 28 sigarette.
A Milano la media di PM2.5 è di 21 µg/m³, più del doppio del limite UE dal 2030 e oltre 4 volte il valore OMS. Secondo ARPA Lombardia, il traffico è la prima fonte. Nel 2025 tredici capoluoghi hanno superato i limiti per le polveri sottili.
I bambini sono i più esposti. Respirano più aria in rapporto al peso, più vicino agli scarichi, con polmoni e cervello in formazione. Rischiano asma, ridotta crescita polmonare ed effetti sullo sviluppo cognitivo.
Chiediamo alle amministrazioni di dimezzare il traffico motorizzato entro il 2030, con un piano pubblico, tappe annuali e risultati verificabili.
Metodologia:
Il numero di sigarette che ogni bambino fuma a Milano è stato ottenuto convertendo la concentrazione media annua di PM2.5 registrata da ARPA Lombardia nella stazione di Milano Senato (21 µg/m³) nell’indice di qualità dell’aria statunitense AirNow (AQI 73), e quindi in sigarette equivalenti secondo il metodo di Berkeley Earth: circa 1,2 sigarette al giorno, cioè circa 445 l’anno. Il calcolo è stato affiancato al dato sul fumo passivo ricavato dallo studio di Hoek: respirare l’aria di Milano equivale a essere esposti ogni giorno al fumo passivo di 28 sigarette.