Ciclostaffetta 2018-11-07T20:43:46+00:00

Esplora la mappa e scopri i livelli di inquinamento nei diversi punti della città

I dati raccolti durante la ciclo-staffetta organizzata in collaborazione con Il Politecnico di Milano e realizzata grazie alla partecipazione dei cittadini il 28 e 29 settembre, durante Milano Bike City, indicano che in ampie aree della città la popolazione è esposta a concentrazioni inquinanti, quali il particolato atmosferico, molto elevate. Concentrazioni che possono essere dannose per la salute umana anche quando si tratta di esposizioni a breve termine e che, a lungo termine,  contribuiscono a peggiorare la salute dei cittadini.

Pedalare oltre i limiti
Per un tragitto di oltre tre ore nella zona sud della città, venerdì mattina, le concentrazioni misurate hanno, in media, superato i 91μg/m³ di PM10, un livello più che doppio del limite medio annuo per questo inquinante, e oltre 41μg/m³ di PM2.5 pari a più di quattro volte il limite stabilito dalla Organizzazione Mondiale della Sanità a tutela della salute umana.

La situazione si ribalta appena entra in una area pedonale, segno che la città, liberata dal traffico che oggi la attanaglia, può ritornare a respirare in tempi brevi.

Un report completo che illustra i risultati del monitoraggio
e i rischi per la salute è disponibile QUI.

Respireremo meglio tra 15 anni?
Sebbene la legislazione in materia di emissioni dei veicoli abbia fatto passi avanti, i risultati raggiunti non sono sufficienti a ripulire le nostre città dai veicoli inquinanti per almeno i prossimi 15 anni. E’ quindi indispensabile adottare misure congiunte, sia a livello locale (Comune di Milano) che regionale, per proteggere la salute di chi vive nelle aree urbane.

I dati parlano chiaro
I dati, ormai disponibili a tutti, indicano che le emissioni su strada dei veicoli sono superiori a quelle indicate sui libretti di circolazione e che, solo in Italia, circolano oltre 5 milioni di veicoli che hanno emissioni fuori legge. Per proteggere la salute dei cittadini, è indispensabile ridurre in maniera consistente e rapida il traffico nella nostra città, così come in molte città italiane nelle quali la situazione non è dissimile da quella di Milano. È evidente che l’adozione di divieti in base alle categorie euro rappresenta un primo passo ma non sarà sufficiente a rendere pulito il parco auto che circola in città e l’aria che respiriamo.

COSA POSSIAMO E DOBBIAMO FARE  PER CAMBIARE L’ARIA DI MILANO

1) Subito meno traffico in tutta la città –  AREA B e oltre
 Le strade ad alta percorrenza di traffico – ove i cittadini vivono e si spostano – sono risultate avere livelli di particolato mediamente del 20/30% e fino al 70/80% superiori alle vie con un traffico meno intenso e, durante le ore diurne, giungono a livelli di concentrazioni più che doppie rispetto al limite annuo di legge per il PM10 (40 ug/m³). Lo stesso accade in strade che per conformazione hanno una ridotta ventilazione e dispersione degli inquinanti. È necessario ridurre al più presto e in modo significativo il traffico in tutta la città per proteggere la popolazione dall’impatto delle emissioni da traffico veicolare, in particolare dei veicoli più inquinanti. Area B è un inizio importante che va sostenuto per contribuire alla riduzione dell’impatto dell’inquinamento sulla salute di chi vive in città.
La Regione Lombardia supporti il Comune di Milano e  le altre città lombarde inserendo nell’aggiornamento del PRIA fondi e misure incisive al più presto a supporto del Trasporto Pubblico Locale, della ciclabilità, e dell’attivazione di città sempre più verdi e a mobilità sostenibile (meno traffico e al più presto car-free).

2) Più tutele per i bambini
Chiediamo che si riconosca che il diritto dei cittadini, e in particolare dei soggetti più sensibili quali i bambini, di respirare aria pulita ha la priorità sul diritto di circolare di qualunque veicolo in qualunque strada.  I bambini sono più sensibili degli adulti agli effetti dell’esposizione agli inquinanti dell’aria. Perché sono più vicini alla fonte di emissione dei fumi delle auto, hanno un’attività fisica più intensa, un ritmo respiratorio più veloce degli adulti e quindi un assorbimento maggiore. E i loro organi sono in via di sviluppo.  Per questo motivo i luoghi in cui i bambini soggiornano, come scuole ed parchi gioco, vanno protetti dal traffico. I genitori che portano i bambini a scuola in auto contribuiscono a peggiorare la qualità dell’aria che respirano i loro figli.

3)  Più bici: per ridurre gli inquinanti dell’aria
Nelle città in cui la rete dei percorsi ciclabili è diffusa e continua, la bicicletta rappresenta una forma di mobilità eccezionalmente efficace per ridurre, con costi limitati, i livelli degli inquinanti dell’aria e sostituire l’uso dell’auto privata, offrendo inoltre ai cittadini un’occasione importante di esercizio fisico e quindi salute e mobilità ad impatto zero. Chiediamo che Milano favorisca il più possibile al più presto questo tipo di mobilità integrando il piano della ciclabilità per arrivare al 20% degli spostamenti in città.

4) Più aree pedonali: luoghi in cui  l’aria è immediatamente migliore
Le misurazioni effettuate durante la ciclostaffetta di venerdì 28 settembre indicano che  l’accesso a un’area pedonale ha un effetto misurabile sulla riduzione dei livelli di inquinamento, perché ci si allontana dal traffico di prossimità. Nella zona pedonale di Piazza XXV Aprle-Corso Como, nonostante la vicinanza a strade trafficate,  sono state misurate concentrazioni di PM10 e PM2.5 rispettivamente di 31 ug m-3 e 15 ug m-3, rispetto a concentrazioni di 46 ug m-3 e 18 ug m-3 misurate nelle adiacenti Via Bastioni di Porta Nuova e VIa Crispi.

5) Area B e oltre: Sistemi di controllo per la verifica delle reali emissioni su strada e fermo dei veicoli altamente inquinanti
Come emerso dai livelli di particolato registrati durante la ciclostaffetta e dai picchi rilevati durante il percorso, in città circolano auto altamente inquinanti le cui emissioni mettono a rischio la salute umana. Area B non riuscirà, intercettando solo i veicoli  fino ad Euro 4, a ripulire l’aria della città per proteggere i cittadini. Milano vada oltre gli Euro 4 e si doti al più presto di sistemi di controllo delle emissioni da remoto su strada per poter intercettare i veicoli più inquinanti e bandirli subito dalla circolazione.

6) Attenzione ai generatori di corrente elettrica
I generatori, alimentati a carburante diesel, delle piccole attività commerciali mobili e dei piccoli furgoni mobili hanno emissioni molto elevate.

7) Re-istituiamo le domeniche car free? Più salute per tutti
La ciclostaffetta ha dimostrato che le concentrazioni degli inquinanti si riducono dal venerdì (giorno lavorativo) al sabato (fine settimana). Riappropriarsi di tanto in tanto dello spazio delle strade non aiuta solo a respirare aria migliore. È importante per far apprezzare ai cittadini le qualità di una città vissuta in modo diverso.

8) Controlla le emissioni reali della tua prossima auto
Da oggi in poi è necessario costruire città il più possibile car-free. Nel frattempo, se devi cambiare l’auto, verifica le reali emissioni su strada dell’auto che intendi comprare sul sito del progetto TRUE Initiative e EQUA Index.

Ciclostaffetta è un progetto fatto in collaborazione con:

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