Per impedire un nuovo Dieselgate

In questi giorni si stanno definendo in Europa i dettagli del nuovo processo europeo di omologazione delle auto. Un tassello assolutamente cruciale affinché le auto che vengono immesse sul mercato siano sottoposte a controlli davvero efficaci anche per quanto riguarda le emissioni atmosferiche. La sfida è importante perché nell’ambito del cosiddetto “Trilogo”, ovvero il dialogo istituzionale fra Parlamento Europeo, Commissione Europea e Consiglio Europeo, alcuni Stati di quest’ultimo, fra i quali la Germania e l’Italia, tradizionalmente hanno ostacolato veri progressi del sistema di omologazione in termini di trasparenza e efficacia.

Per convincere il nostro governo a fare un passo avanti, tutelando la salute dei cittadini e non gli interessi delle case automobilistiche abbiamo scritto al nostro Governo, insieme a Transport & Environment, AltroConsumo, la Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile, Kyoto Club e l’assessorato all’Ambiente del Comune di Roma questa lettera.

Al nostro fianco si sono schierate, in una alleanza positiva, le Regioni del Bacino Padano che hanno a loro volta indirizzato una lettera al governo per chiedere un sistema di omologazione che impedisca nuovi dieselgates. Le prossime decisioni verranno prese il 6 dicembre prossimo quando il COREPER, il Comitato dei rappresentanti permanenti del Consiglio Europeo, si riunirà per definire la posizione del Consiglio Europeo in argomento.
La posizione della Presidenza Estone è ora favorevole a prevedere più controlli su strada sui veicoli (1 su 40,000 veicoli di cui il 20% almeno sulle emissioni), a concedere controlli regolari dell’attività delle Autorità di omologazione nei vari Stati Membri, e la partecipazione di osservatori indipendenti nel Forum previsto dal nuovo sistema di omologazione. Nei prossimi giorni sarà cruciale ottenere che il Governo Italiano sostenga il compromesso racchiuso nella proposta della Presidenza Estone. Per molte più informazioni sul processo legislativo sul nuovo sistema di omologazione a livello Europeo vedi la pagina dedicata sul sito di Transport& Environment.

2017-12-01T13:07:24+00:00 dicembre 1st, 2017|News|

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