NO2, No grazie. Brescia. Ecco a voi le mappe con i risultati del campionamento

Scopri i risultati della campagna di monitoraggio del biossido di azoto (NO2), realizzata insieme all’associazione BASTA VELENI, che ha coinvolto i cittadini di Brescia nel febbraio/marzo di quest’anno.
Qui accanto trovi due piccole mappe, cliccando si aprono le mappe complete. In una sono indicate le concentrazioni medie mensili di NO2 per il mese di campionamento, nell’altra le concentrazioni medie annuali, stimate tenendo conto delle condizioni meteoclimatiche dei diversi mesi dell’anno.

Clicca sul tuo campionatore o sul punto che ti interessa.
Si aprirà una scheda con i dati di concentrazione di NO2 misurati mensili, e stimati annuali. Dal colore del campionatore puoi già capire, guardando la legenda, qual è il livello di biossido di azoto registrato in quel punto. Oltre ai dati sulla concentrazione di questo inquinante, trovi stime dell’impatto sulla salute riferite ai diversi livelli registrati.

I RISULTATI IN BREVE
Nella quasi totalità dei casi, i rilevatori installati dai 292 partecipanti all’iniziativa hanno evidenziato concentrazioni mensili di biossido di azoto superiori ai 20 µg/m³ (microgrammi per metro cubo). In particolare, le concentrazioni superiori a 20 µg/m³ sono state il 99% su base mensile, stimate in 95% su base annuale. È essenziale ricordare che l’esposizione a elevate concentrazioni di biossido di azoto produce effetti nocivi anche in brevi periodi.

COSA DICE L’OMS
20 µg/m³ è la soglia oltre la quale l’Organizzazione mondiale della sanità rileva conseguenze sulla salute: da irritazioni delle mucose, asma e bronchiti, fino a edemi polmonari ed enfisemi.

CONCENTRAZIONI FUORILEGGE
Sono quattro su dieci  invece i campionatori che in un mese hanno mostrato livelli di biossido di azoto superiori ai 40µg/m³. Per quanto riguarda il rispetto delle normative, la stima è di un campionatore fuorilegge su dieci. 40µg/m³ è infatti il livello al di sopra del quale le concentrazioni di NO2, su base annuale, violano le normative europee sull’inquinamento dell’aria.

CAUSE ED EFFETTI
Origine principale degli ossidi di azoto (tra cui NO2) nell’aria cittadina è il traffico veicolare, e nello specifico i motori diesel (oltre il 90% delle emissioni veicolari di NOx): : anche quelli di ultima generazione, gli Euro 6, messi su strada rispettano i limiti Ue alle emissioni in un solo caso su dieci. Gli altri nove producono ossidi di azoto in quantità fortemente superiori, dal doppio fino a 13 volte più del previsto.

COSA RISCHIAMO, OLTRE ALLA SALUTE
Quello di Brescia non è un caso eccezionale, ma è sintomatico dei motivi per cui l’Italia è stata deferita alla Corte di giustizia dell’Unione europea per violazione delle norme comunitarie contro lo smog. Gli italiani pagano due volte: come cittadini, perché respirano aria inquinata e come contribuenti,  perché rischiamo una multa pesantissima.

Scarica la cartella stampa 

CONCENTRAZIONI MENSILI BRESCIA

CONCENTRAZIONI ANNUALI BRESCIA

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2018-05-18T08:18:11+00:00 maggio 15th, 2018|News, Senza categoria|
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