Regione Lombardia e i voucher mobilità: una scelta irresponsabile

L’idea lanciata dal presidente Attilio Fontana va bocciata immediatamente a favore di politiche di mobilità e lotta all’inquinamento serie e coraggiose, di cui la Lombardia ha urgente bisogno

Il Presidente lombardo Attilio Fontana, durante la presentazione al Consiglio regionale delle linee guida del suo programma di governo, ha avanzato ieri la proposta di introdurre dei “voucher mobilità” per “agevolare i frequentatori abituali delle autostrade”. Per Cittadini per l’Aria si tratta di una scelta irresponsabile, incosciente e illegittima. Per la presidente dell’associazione Anna Gerometta, “è una proposta da bocciare immediatamente, la Regione può aiutare i lombardi senza peggiorare la qualità dell’aria e favorendo anzi un miglioramento della qualità della vita”.

“È irresponsabile – spiega Gerometta – perché il traffico è la fonte primaria delle emissioni di particolato secondario e ossidi di azoto, che in Regione sono oltre i limiti da anni. Incentivare l’uso dei mezzi privati non farebbe altro che peggiorare ulteriormente una situazione già insostenibile”. Nel 2017 il numero di giorni in cui è stato superato il limite di 50 μg/m3 per il particolato PM10 – in molte aree circa tre volte il limite di legge – è cresciuto rispetto al 2016. Quanto al biossido di azoto (NO2) nel 2017 ben ventidue stazioni di monitoraggio hanno violato la media annuale di 40 μg/m3, alcune addirittura del 50%. E, anche quanto a NO2, il 2017 è stato quasi ovunque peggiore del 2016.

“È incosciente perché in gioco c’è la salute dei cittadini lombardi”, continua la presidente di Cittadini per l’Aria. Il solo particolato è collegato a quasi 7.200 morti premature all’anno in provincia di Milano, quasi 900 in provincia di Pavia, 357 in quella di Cremona, poco meno di 1.400 in quella di Monza e Brianza, 700 in provincia di Brescia e 540 nella provincia di Bergamo (dati VIIAS su elaborazione di Cittadini per l’Aria). “I bonus per i pendolari in auto renderebbero la situazione ancora più grave, aumentando le emissioni inquinanti”.

“È illegittimo perché le norme vigenti in materia di inquinamento atmosferico (la Direttiva 2008/50/CE e il  D.lgs. 155/2010) impongono coerenza tra tutti i provvedimenti al fine di migliorare la qualità dell’aria e rientrare nel più breve tempo possibile nei limiti che la legge stabilisce per gli inquinanti. I voucher mobilità non vanno per nulla in questa direzione. Anzi. Sono un modo per sprecare soldi pubblici a danno della salute dei cittadini”.

Cittadini per l’Aria invita pertanto la nuova giunta regionale a prendere in considerazione politiche diverse, facendo propri i dieci punti formulati dall’associazione in campagna elettorale insieme a ClientEarth.  “Chiediamo al presidente Fontana e agli assessori Cattaneo e Terzi – prosegue Gerometta – di approvare nel più breve tempo possibile un Piano Regionale degli Interventi per la qualità dell’Aria (PRIA) nuovo e ambizioso, che tenga conto delle nostre proposte”.

L’Italia è sempre più vicina a delle sanzioni UE a causa dello smog e la sua regione più popolosa e ricca non solo è ancora priva di un piano per la qualità dell’aria adeguato, ma propone a misure ormai vecchie e inefficaci. “Servono un cambio di rotta e impegni precisi nei confronti dei lombardi, esposti ogni giorno a livelli di inquinamento illegali e dannosi per la salute umana”, conclude la presidente di Cittadini per l’aria.

 

Foto: Lombardia Quotidiano

Condividi l'articolo
2018-04-30T09:09:07+00:00 aprile 11th, 2018|Auto, Inquinamento, News|
Iscriviti alla Newsletter

close-link